Come ogni anno la sera del 3 settembre si rinnova la celebrazione di Santa Rosa, Patrona della città di Viterbo.
Tutta la cittadinanza si riunisce per partecipare a questo evento eccezionale, ovvero il trasporto della cosiddetta Macchina da parte di circa 100 uomini di straordinaria forza e devozione, chiamati Facchini.
Lungo un difficile percorso che attraversa le vie buie della città, che ha il suo punto di arrivo nel tempio dedicato alla Santa, i Facchini sostengono una torre alta 30 metri, dal peso di 5 tonnellate (costruita con metallo, legno e cartapesta), un’impresa difficoltosa ma sostenuta dal calore e dall’affetto della popolazione tutta riunita.

Un evento unico ed emozionante che dal 2013 è stato inserito (rientrando nella rete delle grandi macchine a spalla italiane) nel Patrimonio orale e immateriale dell’umanità dell’UNESCO.